La vela e altri racconti

Un Libro di Arnaldo Ninfali

La rievocazione

nel primo racconto, dei giorni gloriosi e spensierati dei primi anni 60, che aprirono i cuori alla speranza di un mondo migliore.

Riflessivo

I racconti offrono numerosi spunti di riflessione su tematiche educative di stringente attualità.

La prosa

semplice e scorrevole, che facilita la lettura e può rispondere alle esigenze di lettori di età e gusti differenti.

La vela e altri racconti

I dieci racconti brevi che compongono il volume La Vela e altri racconti parlano di scuola, ma non solo.

Nel primo, La Vela, l’autore evoca il mondo lontano della propria infanzia, quando poteva darsi il paradosso di un’antologia scolastica – La Vela appunto – che distraeva i ragazzi dai loro doveri di studio con le appassionanti letture che conteneva. E’ un ritorno ai primi anni sessanta del secolo scorso e alla serenità di atmosfere perdute, ma ancora feconde di dolci ricordi e languide nostalgie.

A questo primo racconto di carattere autobiografico segue L’incidente stradale, che mostra quanto sia ottuso il punto di vista di chi si crede padrone del proprio destino e reagisce agli eventi secondo gli umori del momento.

Il terzo racconto, La strana lezione del prof. Paggi, rende giustizia della scarsa stima che a volte si nutre per gli insegnanti, dei quali si criticano con supponenza i metodi educativi senza conoscerne obiettivi e motivazioni.

Segue La gita scolastica, che racconta il dramma di un insegnante di lettere allontanato dalla scuola non perché non sapesse insegnare, ma perché, in una tragica occasione, non aveva saputo vigilare.

Il racconto successivo, La maledizione, ci introduce in un contesto popolaresco dei primi anni cinquanta del secolo scorso, quando il volere dei genitori era sacro e ad esso si poteva anche sacrificare la vita.

In Privata storia di una famiglia “per bene”, emerge come il retaggio culturale del ventennio fascista possa aver influenzato i metodi educativi applicati in un istituto scolastico privato fondato da un anziano e ricco ex banchiere fautore di un modello di famiglia patriarcale e autoritario.

Un insegnante di lettere romantico e appassionato è invece il protagonista di Come anche quel giorno Gardellini la scampasse in italiano, la storia di un alunno svogliato a cui il docente tocca le corde giuste del cuore con la lettura di una poesia di Pablo Neruda.

L’ottavo racconto, Ma che bella giornata professore!, narra, in tono ironico e caricaturale, la giornata infelice di un insegnante desideroso di svolgere con impegno la propria professione, e pone l’accento su un tema di stringente attualità come l’eccessivo carico di funzioni che oggi si attribuisce alla scuola.

Il protagonista del nono racconto, dal titolo Non tornano i conti, è un insegnante di matematica vittima di un ignobile raggiro da parte di alcuni studenti, i quali lo fanno ricredere sulla convinzione che l’insegnante debba prendersi cura soprattutto degli studenti più bravi.

L’ultimo racconto ha per titolo Il racconto e si propone di svelare il disagio che prova l’aspirante scrittore nell’affrontare il proprio travaglio creativo: un disagio generato sia dal conflitto col contesto in cui vive, con le difficoltà nel rapporto con i familiari e nella cura delle necessità quotidiane, sia da quello con la propria interiorità, attraversata da dubbi e insicurezze sulle scelte tematiche e narrative. Da ciò deriva un’esistenza tormentata e ansiosa che tuttavia non lo dissuade dal voler continuare a scrivere.

Una sorpresa, questo scrittore. Racconti brevi ma pieni di sentimenti e scritti molto bene. Da leggere assolutamente!

Enrico Testa

Vice-caporedattore, RAI Sport

scoprire un mondo che non esiste più

Dieci racconti dove il tocco personale è un ingrediente dominante: dai ricordi, al vissuto, a parti di vita intrappolati nelle righe che Arnaldo con maestria ha creato. Una Ferrara d’altri tempi, una scuola d’altri tempi… tutto appartiene ad un tempo passato e totalmente diverso.

“Questa raccolta nasce dal senso di libertà provato con il raggiungimento della condizione di pensionato. Il rendersi conto di poter fare qualcosa solo per il gusto di farlo, e non perché te lo impone il dovere professionale, scatena la fantasia.

Quest’ultima, guarda caso, trova alimento proprio in quel mondo che da poco hai lasciato e che senti ancora come una componente essenziale di te stesso. È per questo che la maggior parte dei racconti sono ambientati a scuola, proprio in quel mondo di cui conosco gli umori e gli aspetti più reconditi e curiosi”.

“Vorrei sottolineare la condizione dell’insegnante, spesso male interpretata e oggetto di pregiudizi ingiustificati; la difficoltà della professione e le carenze di un’istituzione scolastica che non aiuta il docente e spesso lo carica di funzioni che ne sviliscono la professionalità; l’equivoco del mondo esterno nel percepire la scuola e le sue esigenze, equivoco che genera spesso incomprensioni e dissidi tra famiglia e scuola”.

Dieci Racconti

“La vela e altri racconti” è una raccolta di dieci racconti brevi che si rifanno più o meno direttamente al vissuto scolastico dell’autore, ex docente di lettere, e alla sua esperienza educativa a stretto contatto con gli studenti.

La bellezza di questi racconti risiede nella capacità dell’autore di farci scoprire un mondo che non esiste più, rustico e semplice condito di emozioni genuine, di amori e di promesse che la frenesia moderna ha reso oggi poco più che chimere.

Ho particolarmente apprezzato, oltre al racconto iniziale (che dà il titolo all’Opera) in modo particolare quelli di ambientazione scolastica. I racconti di Arnaldo mi hanno ricordato i celebri “Ricordi di scuola” di Giovanni Mosca, un classico del genere.

Roberto Ghetti

Insegnante

Arnaldo Ninfali

Arnaldo Ninfali nasce a Vigarano Mainarda (FE) il 2 maggio 1948. Dal 1968 vive a Verona, dove ha insegnato lettere in alcuni licei cittadini sino al 2011, anno in cui matura i requisiti per la quiescenza.

Al 2010 risale la sua prima pubblicazione, il romanzo breve Il Diavolo (Statale 11 Editore, VI), ma nel 2012 l’opera viene rieditata – in forma riveduta e integrata –, per Este Edition (FE), col titolo Scandalo ’60 ritorno a Ferrara. Con questa definitiva versione risulterà finalista al concorso “Protagonisti 2012”. La vela e altri racconti è pertanto il suo terzo lavoro, ed è ispirato a quell’ambiente scolastico da cui l’autore si è da poco accomiatato. La maggior parte dei dieci racconti tratteggia infatti, in modo spesso ironico e caricaturale, personaggi e situazioni consueti nella scuola di oggi.

Quattro racconti della silloge La vela e altri racconti sono stati inclusi nell’antologia narrativa in e-book n. 13 edita da Opera Uno e, uno in particolare, dal titolo Il racconto, è risultato vincitore al concorso “il più votato dai lettori”.

Titolo Libro

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