Rassegna Stampa
“Il Diavolo” segna l’esordio narrativo di Arnaldo Ninfali: un viaggio lucido e intimo nell’adolescenza
Riccardo Roversi – stampa locale
Con il romanzo “Il Diavolo”, Arnaldo Ninfali debutta nel mondo della narrativa con una scrittura matura, sobria e coinvolgente. Un esordio convincente per lo scrittore ferrarese – da anni residente a Verona – che abbandona per un momento i toni del reportage sportivo per indagare la dimensione più fragile e profonda della crescita umana.
Il romanzo, edito da Stella Edizioni, racconta alcuni giorni fondamentali nella vita di un ragazzo che, ancora adolescente, si trova a confrontarsi con la scoperta di sé, il senso del limite e le prime domande esistenziali. Ambientato in una Ferrara luminosa e malinconica, il libro accompagna il lettore attraverso un viaggio interiore fatto di incontri, ricordi e silenzi, segnati da un evento improvviso che scuote le certezze familiari e mette in discussione tutto.
“Un’emancipata e spigliata ragazza aprirà gli occhi al giovane protagonista” – si legge nell’articolo – “trascinandolo in un viaggio che non è solo in treno, ma dentro se stesso.”
Ninfali esplora, con mano sensibile, l’adolescenza degli anni Sessanta, senza cedere alla nostalgia né al sentimentalismo. I temi trattati – il risveglio della coscienza, il conflitto generazionale, l’educazione sentimentale – vengono restituiti con uno stile asciutto ma efficace, capace di catturare il lettore con pochi dettagli significativi.
Il titolo, “Il Diavolo”, allude alla forza misteriosa e vitale che attraversa la giovinezza: non un’entità negativa, ma piuttosto un simbolo di rottura e rinascita, di inquietudine e ricerca. Il romanzo non propone soluzioni, ma accompagna il lettore in un percorso che ognuno, in qualche forma, ha vissuto.
“Il dono raro di Ninfali – osserva il critico – è quello di essere sobrio ed efficace allo stesso tempo. Scrive con pudore e intensità, come se le parole gli venissero affidate da un ricordo ancora vivo.”
“Scandalo ’60”: con Arnaldo Ninfali un tuffo nella Ferrara dell’adolescenza e dei segreti
Il Resto del Carlino – 18 agosto 2012
Con il romanzo “Scandalo ’60. Ritorno a Ferrara”, Arnaldo Ninfali riapre le porte della memoria, accompagnando il lettore in un viaggio delicato e profondo attraverso i turbamenti dell’adolescenza, le contraddizioni della crescita e il fascino discreto della provincia italiana degli anni Sessanta.
Il protagonista del romanzo – un adolescente alle prese con i primi conflitti interiori e le regole rigide del collegio – vive una scoperta improvvisa che innesca una riflessione più ampia sul rapporto con la famiglia, la religione e la libertà. L’evento – trattato con “scandalosa leggerezza” – segna una cesura simbolica tra l’innocenza e la consapevolezza di sé, tra un mondo conosciuto e uno appena dischiuso.
“Un romanzo sobrio, ma affilato” – scrive il quotidiano – “che con stile misurato ma efficace racconta l’atmosfera di un tempo non troppo lontano, ma ormai dimenticato.”
La scrittura di Ninfali si conferma limpida, nitida, con un’attenzione particolare alla dimensione psicologica e sociale del personaggio. Anche in questo secondo romanzo, l’autore ferrarese (residente a Verona da molti anni) ripropone un tema a lui caro: l’adolescenza come passaggio fragile e decisivo, in cui ogni gesto può trasformarsi in rivelazione.
A fare da sfondo al racconto è la Ferrara degli anni ’60, con i suoi luoghi iconici – dal Castello Estense al parco Massari – filtrati dallo sguardo del ragazzo protagonista, in bilico tra ingenuità e disincanto. Un viaggio di ritorno non solo fisico ma emotivo, che diventa simbolo di una generazione intera in cerca di autenticità.
“Un’emancipata e spigliata ragazza, simbolo della nuova femminilità, sarà la guida involontaria di questo percorso”, scrive ancora il cronista. Un dettaglio che riafferma il tratto distintivo della narrativa di Ninfali: il confronto con l’altro come motore di consapevolezza.
A completare il libro, una copertina curiosa e ricca di simbolismi, in cui le carte da gioco – dal Matto al Carro – evocano il mistero della crescita e della scelta, la casualità delle esperienze e il gioco sottile tra destino e libertà.
“Il ritorno a Ferrara”, Ninfali presenta alla Feltrinelli il romanzo della memoria
Ferrara – presentazione in via Garibaldi, Libreria Feltrinelli
Un viaggio nella memoria e nell’identità. Con il romanzo “Il ritorno a Ferrara”, Arnaldo Ninfali torna nella città della sua giovinezza per presentare un’opera che intreccia autobiografia, finzione e riflessione generazionale.
Nel corso dell’incontro, l’autore – già noto per i suoi lavori narrativi e sportivi – ha condiviso il senso profondo del libro: un ritorno simbolico a un’età inquieta ma formativa, ispirato a un’esperienza realmente vissuta nel collegio di Castiglione dei Pepoli.
“Ho voluto riportare in pagina l’impatto che certi eventi possono avere su un giovane, sul piano emotivo e sul senso di responsabilità”, ha dichiarato l’autore.
Il libro, già anticipato nel precedente Il Diavolo, riprende alcuni temi cari a Ninfali: il passaggio dall’adolescenza alla coscienza adulta, il confronto tra emozioni e regole, tra memoria e identità. Una storia personale che si fa universale.
La febbre biancazzurra riempie la Sala Agnelli: il libro di Ninfali conquista i tifosi della SPAL
La Nuova Ferrara – 9 ottobre 2016
Un pomeriggio all’insegna della passione calcistica e della memoria collettiva. Alla Biblioteca Ariostea di Ferrara, il pubblico ha accolto con entusiasmo la nuova presentazione del libro “Febbre di S.P.A.L.”, firmato da Arnaldo Ninfali. Un’opera intensa e affettuosa che ripercorre il “viaggio sentimentale” di un tifoso dalla Serie D alla Serie B, in compagnia della squadra che da sempre scalda il cuore della città.
L’autore, originario di Vigarano Mainarda, ha voluto rendere omaggio non solo alla SPAL ma a un’intera comunità di fedelissimi, capace di trasformare il calcio in una forma di identità culturale. Durante l’evento, Ninfali ha raccontato con emozione le origini del libro e l’urgenza di scrivere ciò che ha vissuto in prima persona: la lenta rinascita del club, le trasferte, i cori, le lacrime e i brividi di gioia che si provano quando si sente una maglia come parte di sé.
Il libro, pubblicato da Faust Edizioni all’interno della collana Sport Eupalla 2016, gode della prefazione di Luigi Delneri, uno dei volti storici del calcio italiano. Arricchito da interviste a campioni del passato e da testimonianze uniche, il volume è il ritratto vibrante di una fede sportiva mai sopita.
Alla presentazione erano presenti il giornalista Corrado Magnoni, che ha dialogato con l’autore, e Valentina Ferrozzi, esponente del Centro di Coordinamento SPAL Clubs. Non sono mancati alcuni ex giocatori simbolo, tra cui atleti dell’epoca di Paolo Mazza, il presidente leggendario che diede identità alla squadra negli anni d’oro.
Particolarmente toccante è stato il momento in cui sono state proiettate fotografie inedite, raccolte e custodite nel tempo con cura. Immagini che ritraggono spalti gremiti, volti emozionati e dettagli di una storia sportiva che va oltre le statistiche.
“Questo libro – ha spiegato Ninfali – non è solo un omaggio alla SPAL, ma a tutti coloro che hanno creduto nel riscatto, nello sport come collante, e nel tifo come forma di espressione culturale.”
Classe 1948, Arnaldo Ninfali ha vissuto a Verona per buona parte della sua vita, ma non ha mai interrotto il legame con la sua terra né con la sua squadra. La “febbre” biancazzurra, come la definisce lui stesso, è rimasta una costante nella sua identità, tanto forte da trasformarsi in letteratura.
“Febbre di S.P.A.L.” si conferma così non solo un libro per tifosi, ma una cronaca umana e sportiva che racconta cosa significa appartenere a una città, a una curva, a una passione.
“Febbre di S.P.A.L.”, la passione di un tifoso diventa letteratura
Il Resto del Carlino – 30 settembre 2016
Un tifo che travolge e si trasforma in racconto. Arnaldo Ninfali, autore e fervente sostenitore della SPAL, torna in libreria con un volume che non è solo un omaggio sportivo, ma una vera e propria epopea sentimentale: “Febbre di S.P.A.L.”. Un viaggio intenso, autentico, capace di restituire al lettore il senso profondo di appartenenza che lega una città alla sua squadra.
Ispirato nel tono, ma non nei contenuti, al celebre Febbre a 90° di Nick Hornby, il libro racconta il cammino della SPAL dalla Serie D alla Serie B attraverso gli occhi di un tifoso “indomito”, che non ha mai smesso di crederci. Le 290 pagine, dense di ricordi, emozioni e aneddoti, ripercorrono un periodo cruciale per la squadra ferrarese, tra momenti di gloria e giorni bui, culminando con la rinascita sotto la guida di Leonardo Semplici.
“Scrivere questo libro – racconta Ninfali – è stato come vivere due volte: prima da tifoso, poi da testimone.”
La narrazione prende forma dai numerosi articoli pubblicati da Ninfali su Chesal.it tra il 2013 e il 2016, arricchiti da riflessioni più personali e ricordi legati alla sua infanzia calcistica. Ne emerge un mosaico di figure indimenticabili: da Osvaldo Bagnoli ad Arturo Bertuccioli, da Sergio Pellissier a Silvano Menaccini, passando per Giulio Boldrini, Luigi Pasetti e il doloroso ricordo del gol che condannò la SPAL alla retrocessione, segnato dal figlio di un ex giocatore biancazzurro.
Ad accompagnare il testo, la prefazione di Gigi Delneri, che apre con una riflessione sulla bellezza del calcio vissuto con il cuore. Il volume, pubblicato da Faust Edizioni, è stato accolto con entusiasmo dai lettori, entrando subito tra i titoli più venduti nelle librerie ferraresi.
Il successo del libro ha dato il via a un piccolo tour promozionale, con tappe significative: la presentazione al campo sportivo di Pontelagoscuro, il 1° ottobre a Cento, e l’incontro finale alla Biblioteca Ariostea. Ogni tappa ha rappresentato non solo un’occasione di dialogo, ma anche un momento di riconoscimento collettivo, dove il passato della SPAL si è fuso con il presente, rievocando emozioni che uniscono generazioni.
“Non è un semplice libro di calcio” – scrive un lettore – “è la fotografia sentimentale di ciò che significa essere parte di qualcosa che va oltre il campo da gioco.”
Con Febbre di S.P.A.L., Arnaldo Ninfali non racconta solo la storia della squadra, ma anche quella di chi la ama. E lo fa con uno stile coinvolgente, ricco di passione e memoria, capace di trasformare ogni pagina in una tribuna piena di voci, cori e speranze.
“Febbre di S.P.A.L.”, nostalgia e passione per un calcio vero
L’Arena di Verona – 21 settembre 2016
Un calcio fatto di terra battuta, spalti gremiti e orgoglio di provincia. Con il suo libro “Febbre di S.P.A.L.”, Arnaldo Ninfali firma un atto d’amore verso uno sport che un tempo si viveva con la pelle, più che con gli highlights. Presentato anche a Verona, il volume ripercorre l’epopea della squadra biancazzurra con foto d’archivio, personaggi indimenticabili e storie dal sapore autentico.
Il libro, edito da Faust Edizioni, racconta il lungo cammino della SPAL dal 1946 al 1976, passando per gli anni ruggenti in cui la squadra ferrarese sfidava a testa alta i grandi del calcio italiano. In quelle stagioni, i tifosi seguivano il campionato più con il cuore che con le statistiche, e ogni trasferta diventava un pellegrinaggio. Ninfali riesce a riportare in vita quei momenti con la penna di chi li ha vissuti, restituendo dignità e poesia a un’epoca che ancora oggi commuove chi l’ha conosciuta.
“Calcio vero, genuino, di provincia, ma con l’orgoglio delle grandi piazze” – così lo definisce l’autore, originario di Vigarano Mainarda ma da anni residente a Verona, dove il libro è stato accolto con particolare affetto.
All’interno del volume si intrecciano le vite di campioni come Osvaldo Bagnoli, Gigi Reja, Capello, Massei, fino ai volti meno noti ma non meno amati dai tifosi: Orlando, Spagni, Malatesta, Bozzato, Boldrini, solo per citarne alcuni. Ogni nome è legato a un ricordo, ogni fotografia è una finestra sul passato che parla al presente con voce ferma e sincera.
Ninfali non si limita a narrare le partite o i risultati, ma apre uno squarcio sulle emozioni che legavano una città alla propria squadra. Racconta la domenica allo stadio, i cori sotto la pioggia, le maglie lavate a mano, le strette di mano tra calciatori e tifosi. Un racconto che ha il sapore del pane e salame mangiato sugli spalti, della radiolina portata all’orecchio, delle figurine scambiate sotto casa.
Presentato anche nell’ambito della rassegna Verona Racconti, il libro ha riscosso consensi per la sua forza evocativa e la sua onestà narrativa. Nessuna retorica, solo memoria vissuta, restituita al lettore con passione e rigore.
“Febbre di S.P.A.L.” non è solo per i tifosi della Spal, ma per chiunque abbia amato – o voglia riscoprire – un’epoca in cui il calcio sapeva ancora raccontare storie vere.”
Lettera di Massimo Gramellini – La Stampa
Una nota personale di stima da parte di Massimo Gramellini, che ringrazia Arnaldo Ninfali per la leggerezza del suo racconto ambientato a Ferrara.
Premio “Protagonisti” 2012 – 3° classificato
Il romanzo “Scandalo ’60” si è classificato terzo nel prestigioso concorso nazionale “Protagonisti”, ricevendo apprezzamenti per la vivacità narrativa e l’efficacia evocativa.
Premio Musagete – Secondo posto per la poesia “Illusioni notturne”
La poesia di Ninfali è stata premiata per la sua intensità e capacità di evocare profondità emotive e temporali, con un linguaggio limpido e ricco di significato.